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Il Monferrato, n. 63 (2002), p. 17 |
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San Giacomo
Riapre sabato a Lu dopo un sapiente restauro. Ospiterà l’archivio del
territorio
Sabato
31 agosto, alle ore 17, riapre a Lu Monferrato la
chiesa di San Giacomo, dopo un sapiente restauro.
Fondata nel Duecento sul fianco disagevole di una collina, espressione
in origine di una comunità di umili artigiani e
piccoli proprietari, ha più volte conosciuto rovine e rinascite. Addossata alle
mura del paese, fu esposta nei secoli al tiro delle armi da guerra e ai
saccheggi delle soldataglie, ancor più delle altre due chiese parrocchiali.
Così accadde nell’anno 1559 quando, terminate le ostilità del conflitto franco-asburgico, l’edificio di San Giacomo era solo un
cumulo di macerie. Fu allora che la poverissima comunità rionale, coesa intorno
al suo simbolo religioso, iniziò a proprie spese una faticosa ricostruzione.
Verso la fine del Cinquecento, essendo le navate ancora sprovviste di
copertura, i fedeli si riunivano dentro la chiesa…a cielo aperto, attorno ad un
umile altare di pietra, fornito solo di tovaglie e di una croce di ferro. E San
Giacomo fu ricostruita, tra le lacrime, ma fu
ricostruita. Uno splendido gioiello.
Quattro
anni fa, storia dei nostri giorni, le strutture della chiesa minacciarono
rovina e l’edificio fu chiuso: un simbolo, o forse un paese, s’avviava al
tramonto. Una storia come tante. Poi è accaduto qualcosa di
singolare, così interessante da attirare l’attenzione degli antropologi: un
gruppo di volontari, ognuno dando un contributo secondo le proprie competenze,
artigiani e architetti, studenti e insegnanti, restauratori e semplici
appassionati, ha dato vita all’Associazione Culturale San Giacomo,
promuovendo una complessa opera di recupero dei beni culturali luesi e insieme una puntigliosa ricerca storica. Le
istituzioni civili ed ecclesiastiche hanno risposto a tanto entusiasmo, la
popolazione luese si è stretta attorno ai suoi…
giacobini.
Quattro
cantieri di restauro, tre “Quaderni”di notevole valore scientifico, una collana
di libri intitolata “Microcosmo in filigrana”, un rapporto di collaborazione
con il Conservatorio di Alessandria, un Archivio
Storico del Territorio e un Museo che già si presenta come un piccolo gioiello
e che sempre più coinvolge la popolazione, perché un museo riceve luce dagli
occhi di chi, giorno dopo giorno, impara ad amarlo…Così è nata e così vive
un’associazione culturale in un paese di circa 1300 abitanti, così è nata e
così continua una storia controcorrente, un’avventura dell’anno 2002.
Sabato
31 agosto non solo verrà riaperta una chiesa
splendidamente restaurata, ma anche saranno inaugurati l’Archivio e il Museo
del Territorio Luese, che in San Giacomo hanno
trovato il ricetto ideale. Gli splendidi colori del Settecento, riaffiorati
grazie ai restauri, faranno da cornice alla presentazione del Quaderno Luese n. 4, il bellissimo volume del prof. Bruno Ferrero “Con una cappa di tela rossa. Profilo storico della
Confraternita della Ss. Trinità di
Lu”.
Gianfranco Ribaldone