IL FONDO DELLE COSE...

 

Dappertutto nel mondo gli uomini e le donne non sono solamente se stessi, ma la regione dove sono nati, la casa e il cantone dove hanno imparato a fare i primi passi, le storie ascoltate dalle nonne, i giocattoli usati da bambini e gli svaghi avuti da ragazzi, i maestri che li hanno istruiti e i libri che hanno letto, il cibo che hanno mangiato e le bevande che hanno bevuto, il Dio in cui hanno creduto, la fede nella quale sono stati educati e il parroco che hanno conosciuto. Alcune di queste componenti cambiano più o meno rapidamente, ma il fondo delle cose, cioè la vera ragione del fascino della terra natia, resta sostanzialmente immutato

 

Mario Cagna, Essenzialità e fantasia nel dialetto di Lu Monferrato, in «La Vita Casalese», 18 settembre 1975, citato da Bruno Ferrero, Clero e laicato cattolico a Lu tra Otto e Novecento, in Alberto Melloni e Maurilio Guasco (a cura di), Un diplomatico vaticano fra dopoguerra e dialogo, Mons. Mario Cagna (1911-1986), Bologna, il Mulino, 2003, pp. 3-4